Il testo integrale della mia intervista per il quotidiano “Il Dolomiti”, di Federico Oselini.
Un piccolo pesce, importantissimo, ormai dimenticato, che ha avuto un’evoluzione che lo ha portato quasi alla scomparsa nel Lago di Garda.
Gli studi pubblicati da IRSA-CNR sul Lago di Garda del 1974 sono come una capsula del tempo che ci consegna come era il Lago, in ogni suo aspetto a fine degli anni ’60.
Una riflessione sulle cause e concause del deperimento ittico del Lago di Garda, un modo per vedere oltre ciò che spesso i social ed il web propongono in modo unidirezionale.
La Trota Lacustre nel Lago di Garda a fine 800…in frega.
Dai racconti di Giacomo Brocai possiamo vivere un momento epocale per Peschiera del Garda, ovvero la ritirate delle truppe Asburgiche e l’arrivo delle Italiane.
La nuova sfida per il Lago di Garda è la rinaturazione delle sponde, recupero degli habitat e biomassa vegetale.
L’escalation della bugensis nel Lago di Ginevra, dove è diventata la specie dominante in meno di 8 anni dal suo primo ritrovamento ci indica il futuro che attende il Lago di Garda.
Il vino Lugana DOC e i mattoni della fortezza UNESCO di Peschiera del Garda…una questione d’argilla.
Proviamo a considerare una gestione diretta del Lago di Garda, proviamo a fare sul serio.