L’importanza e la valenza delle pubblicazioni scientifiche

L’importanza e la valenza delle pubblicazioni scientifiche
Questa foto รจ di una potenza visiva straordinaria…๐—ฐ๐—ผ๐˜€๐—ฎ ๐˜€๐˜‚๐—ฐ๐—ฐ๐—ฒ๐—ฑ๐—ฒ ๐˜€๐—ผ๐˜๐˜๐—ผ ๐—น๐—ฎ ๐˜€๐˜‚๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐—ณ๐—ถ๐—ฐ๐—ถ๐—ฒ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น ๐—Ÿ๐—ฎ๐—ด๐—ผ ๐—ฑ๐—ถ ๐—š๐—ฎ๐—ฟ๐—ฑ๐—ฎ?
Difficile dirlo con certezza assoluta, sono tanti gli equilibri biologici in gioco tante quante le dinamiche ad essi correlate.
Quantitร  d’ossigeno disciolto nell’ipolimnio, rimescolamento delle colonne d’acque piรน o meno completo, temperatura media in aumento nelle massime profonditร  gardesane dove dovrebbe rimanere costante, calo della biodiversitร  ittica autoctona, diminuzione biomassa vegetale ed aumento delle specie aliene con carattere di invasivitร .
Ecco che proprio quest’ultimo fattore diventa evidente rispetto ad altri quando si guarda sotto la superficie dell’acqua.
La foto che vedete infatti, scattata da Giuseppe Pastoressa, che ringrazio per avermi concesso l’utilizzo di quest’immagine, mostra qualcosa di emblematico: ๐ฅ๐š ๐ฏ๐ž๐ซ๐ข๐๐ข๐œ๐ข๐ญ๐š’ ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐ž ๐ฉ๐ซ๐ž๐ฏ๐ข๐ฌ๐ข๐จ๐ง๐ข ๐ž ๐๐š๐ญ๐ข ๐ฌ๐œ๐ข๐ž๐ง๐ญ๐ข๐Ÿ๐ข๐œ๐ข.
Quando nel 2023 fui informato direttamente dai ricercatori della FEM, pubblicai a mia volta la notizia della presenza della Dreissena bugensis, allora la 43ยฐ su 45 specie aliene censite sul Lago di Garda attualmente.
Allora la previsione per questa specie, circa la colonizzazione completa del bacino gardesano, era di 4 anni dal primo rilevamento, visti anche i precedenti sul Lago di Costanza ad esempio, dove arrivรฒ nel 2016.
Inoltre veniva giร  ipotizzato come l’areale di diffusione avrebbe interessato ben oltre quello della “cugina” Dreissena polymorpha, arrivata circa 50 anni prima. ๐“๐ฎ๐ญ๐ญ๐จ ๐ฏ๐ž๐ซ๐จ ๐ž ๐๐ข๐ฆ๐จ๐ฌ๐ญ๐ซ๐š๐ญ๐จ ๐ง๐ž๐ข ๐Ÿ๐š๐ญ๐ญ๐ข.
Oggi troviamo infatti la D.bugenis non solo fino a -50mt circa come mostra questa foto, ma anche ad oltre -70mt…sul Lago di Costanza รจ arrivata oltre i -200mt.
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Ho giร  scritto della D.bugenis altre volte, certo non voglio ripetermi ne annoiarvi, in ogni caso trovate gli articoli che ho scritto a riguardo su: www.filippogavazzoni.it
Quello che conta e che voglio esprimere con questo post รจ che gli studi scientifici, quando redatti da enti autorevoli e pubblicati su altrettante autorevoli piattaforme vanno letti, studiati e compresi.
La scienza infatti non dovrebbe mai essere un’opinione da votare o un partito da tifare, ma il perimetro logico dentro cui trovare una sintesi basata sui fatti.
Se viene intaccata infatti anche la fiducia nel metodo scientifico (verifica, replicabilitร  e dubbio sistematico come strumento di progresso), viene meno il metro condiviso con cui possiamo evolvere dalle convinzioni personali alla realtร .
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Per fortuna ci sono enti autorevoli che fanno ricerca a pubblicano per competenza e quelle pubblicazioni e testi vanno letti e considerati se si vuole fare sul serio lasciando ideologie e “schieramenti vari” da parte.
Per quanto riguarda il lago di Garda non ci si puรฒ fermare comunque strettamente al suo perimetro ma bisogna guardare anche oltre per farsi un’idea ci ciรฒ che sarร , bisogna considerare quindi anche i “serbatoi glaciali”, come fecero in parte gli studi EULAKES (European Lakes Under Environmental Stressors), tra il 2010 e 2013, cofinanziati dall’Unione Europea tramite il FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale), nell’ambito del programma di cooperazione transnazionale Central Europe 2007โ€“2013.
Le recenti pubblicazioni Univ. di Padova sul ritiro e consumo dei ghiacciai dell’Adamello/Mandrone, in particolare tramite il Dipartimento di Geoscienze e i dipartimenti del polo scientifico/forestale e le varie collaborazioni tra Fondazione Glaciologica Italiana, Comitato Glaciologico Italiano, MUSE di Trento, Servizio Glaciologico Lombardo e la Provincia Autonoma di Trento indicano come, a questi ritmi di ritiro, ghiacciai importanti come quello citato sopra potrebbero non avere che un decennio di vita.
In concomitanza l’aumento delle temperature medie e l’aumento del numero delle giornate di calore intenso, con evaporazione importante dell’acqua e richiesta ad uso irriguo/potabile altrettanto intensa, in relazione al calo della qualitร  e quantitร  di habitat utile alla fitodepurazione, sono tutti fattori che insieme dovrebbero cominciare a fare riflettere attentamente oltre le ideologie, per concentrarsi pragmaticamente e con senso di realtร  sulle soluzioni…che ci sono.
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Intervenire oggi su piรน fronti, forti delle conoscenze scientifiche, con azioni di rigenerazione ambientale, ottimizzazione dell’utilizzo di suolo utile, freno dell’invasivitร  da specie aliene e utilizzo sempre piรน parsimonioso della risorsa idrica, restano le uniche azioni in grado di dare una risposta al Lago di Garda…alcune giร  avviate per altro.
Bisogna quindi fornire al Lago di Garda le “armi” adatte per rinforzare, a parer mio, la residua resilienza che ancora dimostra, con buona pace dei “disfattisti”, per mitigare un andamento climatico/ambientale che pare inarrestabile e che, ci piaccia o meno, ci presenterร  il conto nel breve-medio periodo.
Quanto sarร  salato dipenderร  prevalentemente dalla politica e dalle scelte che farร .
๐™Œ๐™ช๐™ž๐™ฃ๐™™๐™ž ๐™ข๐™š๐™œ๐™ก๐™ž๐™ค ๐™จ๐™ฉ๐™ช๐™™๐™ž๐™–๐™ง๐™š, ๐™™๐™–๐™ฃ๐™™๐™ค ๐™ซ๐™–๐™ก๐™ค๐™ง๐™š ๐™–๐™ก๐™ก๐™– ๐™จ๐™˜๐™ž๐™š๐™ฃ๐™ฏ๐™– ๐™š ๐™–๐™ก๐™ก๐™– ๐™ง๐™ž๐™˜๐™š๐™ง๐™˜๐™– ๐™ฅ๐™š๐™ง ๐™˜๐™ค๐™ฃ๐™ค๐™จ๐™˜๐™š๐™ง๐™š ๐™š ๐™˜๐™ค๐™ข๐™ฅ๐™ง๐™š๐™ฃ๐™™๐™š๐™ง๐™š, ๐™–๐™ฅ๐™ฅ๐™ก๐™ž๐™˜๐™–๐™ฃ๐™™๐™ค ๐™ก๐™š ๐™˜๐™ค๐™ฃ๐™ค๐™จ๐™˜๐™š๐™ฃ๐™ฏ๐™š ๐™–๐™™ ๐™ž๐™ฃ๐™ฉ๐™š๐™ง๐™ซ๐™š๐™ฃ๐™ฉ๐™ž ๐™™๐™ž๐™ง๐™š๐™ฉ๐™ฉ๐™ž ๐™จ๐™ช๐™ก ๐™ฉ๐™š๐™ง๐™ง๐™ž๐™ฉ๐™ค๐™ง๐™ž๐™ค.