La gestione idrica gardesana, estate 2026, parte 1

La gestione idrica gardesana, estate 2026, parte 1
Ondate di calore inteso, persistente.
Il Fiume Po mantiene portate idriche vicine ai minimi storici con il cuneo salino logicamente in rimonta, deficit idrico su altri fiumi e una nuova ondata di calore in arrivo.
๐ˆ๐ง ๐ช๐ฎ๐ž๐ฌ๐ญ๐š ๐ฌ๐ข๐ญ๐ฎ๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐ ๐ž๐ง๐ž๐ซ๐š๐ฅ๐ž ๐œ๐จ๐ฆ๐ž ๐ฌ๐ญ๐š ๐ข๐ฅ ๐‹๐š๐ ๐จ ๐๐ข ๐†๐š๐ซ๐๐š?
Nonostante di recente siano stati pubblicati articoli e titoli stampa a dir poco demenzialiโ€ฆcon un livello che si attesta ancora sopra i 90cm sullo zero idrometrico ed un 70% di riempimento, รจ possibile affermare che il Lago di Garda sta discretamente bene, anche se tutto cambia velocemente, รจ evidente.
Questa situazione, per ora positiva, non รจ casuale e non rappresenta una strana anomalia rispetto la tendenza generale idrica, รจ frutto di un lavoro attento, silenzioso ed efficace.
Da anni ormai il Lago di Garda โ€œragionaโ€ a livello dโ€™utilizzo idrico in modo triplice, coordinando e condividendo decisioni attraverso AIPO (gestore dei livelli idrici), Consorzio del Mincio (che rappresenta gli utilizzatori agricoli diciamo ed altri consorzi) e la Comunitร  del Garda.
Lโ€™utilizzo delle acque gardesane viene concordato, recentemente, non solo attraverso una regola rigida, come la tabellazione (stagione/livelli/metri cubi) frutto del voto nยฐ55 del 1965 del LL.PP, ma attraverso lโ€™esperienza e la capacitร  di coordinamento tra territori, sempre tenendo come linea guida di riferimento le regole dโ€™utilizzo vigenti.
Questo perchรฉ il meteo ed il clima non sono certamente piรน compatibili con uno schema di regolamentazione idrica redatto decenni fa, che si basava su richieste dโ€™utilizzo e medie climatiche, questโ€™ultime ormai totalmente cambiate.
I picchi di calore estremo non sono certo una novitร , non lo erano neanche decenni faโ€ฆla novitร  risulta essere piuttosto la durata di queste ondate di calore nel tempo; non sono piรน evidentemente brevi, persistono vari giorni, anche settimane e hanno un impatto, con buona pace di chi ancora cerca di negare pure lโ€™evidenza.
๐ˆ๐ง ๐ช๐ฎ๐ž๐ฌ๐ญ๐จ ๐ช๐ฎ๐š๐๐ซ๐จ ๐ข๐ฅ ๐‹๐š๐ ๐จ ๐๐ข ๐†๐š๐ซ๐๐š ๐ฌ๐Ÿ๐จ๐๐ž๐ซ๐š ๐ฎ๐งโ€™๐š๐ซ๐ฆ๐š ๐ž๐ฌ๐œ๐ฅ๐ฎ๐ฌ๐ข๐ฏ๐š: ๐ข๐ฅ ๐ฌ๐ฎ๐จ ๐ ๐ซ๐š๐ง๐๐ž ๐ฏ๐จ๐ฅ๐ฎ๐ฆ๐ž ๐ข๐๐ซ๐ข๐œ๐จ.
Questo suo volume รจ in grado di mitigare vari fenomeni, che ho descritto varie volte ed uno tra questi, in periodo di crisi idrica, risulta quello dโ€™essere un bacino dalle grandi capacitร  idriche, in grado di derivare milioni di metri cubi a valle pur riducendo i suoi livelli lentamente.
Non รจ cosa da poco, perchรฉ meno acqua nel Lago di Garda non significa solo disagio per turisti, navigazione e accessibilitร โ€ฆรจ una questione anche di ecosistema; la sua โ€œcoronaโ€ vegetale, subito sotto la superfice dellโ€™acqua ad esempio, quando scoperta viene distrutta dal sole e per il lago ed il suo equilibrio non รจ certo “salutare”, anzi, risulta un problema in questo contesto attuale di rarefazione vegetale lacuale.
Certo capitava anche pre regolazione idraulica artificiale e quindi pre Edificio Regolatore (diga) ante anni ’50; allora infatti il Lago si avvicinava molto piรน spesso allo zero idrometrico e superava altrettanto spesso i massimi livelli attuali, ma il contesto ambientale era un altro, piรน ricco e florido โ€œambientalmenteโ€ e il Garda poteva recuperare in modo molto veloce i suoi equilibri, cosa piรน difficile attualmente.
La gestione idraulica di AIPO e lโ€™utilizzo attento del ๐‚๐จ๐ง๐ฌ๐จ๐ซ๐ณ๐ข๐จ ๐๐ž๐ฅ ๐Œ๐ข๐ง๐œ๐ข๐จ, ๐œ๐ก๐ž ๐ฉ๐ž๐ซ ๐ข๐ง๐œ๐ข๐ฌ๐จ ๐ฎ๐ญ๐ข๐ฅ๐ข๐ณ๐ณ๐š ๐ฌ๐ฉ๐จ๐ง๐ญ๐š๐ง๐ž๐š๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐ž ๐ฏ๐จ๐ฅ๐ฎ๐ฆ๐ข ๐ข๐๐ซ๐ข๐œ๐ข ๐ฆ๐ข๐ง๐จ๐ซ๐ข ๐š ๐ฌ๐œ๐จ๐ฉ๐จ ๐ข๐ซ๐ซ๐ข๐ ๐ฎ๐จ ๐๐ข ๐ช๐ฎ๐š๐ง๐ญ๐จ ๐ฌ๐š๐ซ๐ž๐›๐›๐ž ๐ฉ๐ซ๐ž๐ฏ๐ข๐ฌ๐ญ๐จ da tabellazione, hanno e stanno contribuendo a mantenere i livelli idrici piรน alti possibile, in relazione alla stagione e nonostante il grande caldo, siccitร  ed evaporazione che abbiamo sperimentato giร  in questa prima fase dellโ€™estate.
AIPO ha da poco inaugurato lavori di efficientamento delle dighe e sbarramenti (anche lโ€™Edificio Regolatore del Lago di Garda e sei opere idrauliche lungo il Minio) per un valore di oltre 20.000.000 di โ‚ฌ con fondi PNRR, con il risultato di poter garantire manovre di regolazione idraulica piรน veloci, precise ed efficienti; tradotto piรน possibilitร  di risparmio quando possibile.
Il Consorzio del Mincio e i derivatori connessi al sistema Garda-Mincio misurano gli utilizzi ed i prelievi, lo fanno ormai da anni, avendo quindi possibilitร  di programmare e soprattutto di stimare consumi e necessitร  in anticipo, valutando anche il meteo e previsioni per proiezioni piรน realistiche.
Questa collaborazione e conoscenza reciproca tra gli enti di gestione, d’utilizzo e la Comunitร  del Garda, che negli anni posso serenamente dire di aver fortemente incentivato, ha permesso a tutti gli utenti e utilizzatori di comprendere le rispettive esigenze, gli utilizzi necessari e i sacrifici in caso da fare, per arrivare ad affrontare la stagione turistica/irrigua al meglio delle possibilitร .
Questo lavoro risulta sempre piรน complesso perchรฉ la variabile principale รจ data dal clima.
In altri ambiti territoriali questa condivisione non avviene evidentemente, non tutti i territori hanno cognizione dei prelievi, delle quantitร  in metri cubi utilizzate e ancora meno hanno capacitร  di programmazione e condivisione delle esigenze tra monte e valle.
Questa potrebbe sembrare una frase โ€œbuttata lรฌโ€ โ€ฆinvece non lo รจ.
๐€๐ฅ๐œ๐ฎ๐ง๐ข ๐š๐ง๐ง๐ข ๐Ÿ๐š ๐ข๐ฅ ๐‹๐š๐ ๐จ ๐๐ข ๐†๐š๐ซ๐๐š ๐ก๐š ๐๐จ๐ฏ๐ฎ๐ญ๐จ โ€œ๐ฌ๐œ๐š๐ซ๐ข๐œ๐š๐ซ๐žโ€ ๐ฉ๐ขรน ๐š๐œ๐ช๐ฎ๐š ๐๐ข ๐ช๐ฎ๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐ง๐ž๐œ๐ž๐ฌ๐ฌ๐š๐ซ๐ข๐š ๐ฉ๐ž๐ซ ๐š๐ง๐๐š๐ซ๐ž ๐ข๐ง๐œ๐จ๐ง๐ญ๐ซ๐จ ๐ฅ๐ž ๐ž๐ฌ๐ข๐ ๐ž๐ง๐ณ๐ž ๐๐ž๐ฅ ๐…๐ข๐ฎ๐ฆ๐ž ๐๐จ, in forte crisi idrica.
Furono decisioni politiche di facciata a mio parere, che nulla hanno cagionato come aiuto al Grande Fiume, ma che tanto hanno tolto al Lago di Garda che quei metri cubi aveva saputo gestire, trattenere e programmare con sacrificio e lungimiranza.
Spero che non si ripeta anche questโ€™anno, perchรฉ allora risulterebbe inutile lavorare in modo saggio, facendo programmazione e risparmio, se poi parte di questi frutti ottenuti con il sacrificio vengono prelevati per sanare mancanze altrove.
Inutile che gli utilizzatori delle acque gardesane, mettano a rischio lโ€™integritร  dei loro raccolti per risparmiare acqua sul Garda quando poi questa potrebbe venire richiesta con decreti emergenziali in altri contesti che magari non hanno avuto la stessa lungimiranzaโ€ฆnon puรฒ funzionare cosรฌ e non รจ cattiveria, ma responsabilitร .
๐ˆ๐ฅ ๐‹๐š๐ ๐จ ๐๐ข ๐†๐š๐ซ๐๐š ๐ข๐ง๐จ๐ฅ๐ญ๐ซ๐ž ๐ฌ๐ข ๐ฌ๐œ๐š๐ฅ๐๐š, come si scaldano i mari e gli oceani; รจ stato evidente per me vedendo i valori delle temperature a -270mt di profonditร  registrati a marzo scorso da APPA Trento messi a confronto con quelli alla stessa profonditร  del 1993โ€ฆlโ€™aumento รจ stato evidente la dove proprio non dovrebbe registrarsi.
La sua grande superficie รจ anche una grande superficie di evaporazione, spesso poco considerata nei ragionamenti, ma con le situazioni climatiche attuali assume valori da considerare e stimare sempre piรน.
Le ondate di calore prolungate e la diminuzione evidente dello spessore e distribuzione dei suoi ghiacciai (Mandrone/Adamello) afferenti al Garda attraverso la Sarca sono un dato di fatto preoccupante (ved. recente info della Commissione Glaciologica SAT).
Tutte le azioni di gestione meritorie fatte in questo territorio negli anni, ancora migliorabili e perfettibili, resteranno perรฒ marginali, seppur importanti in futuro, se messe a confronto con la forza e l’impatto dei cambiamenti climatici.
Ci si deve difendere, con azioni volte alla tutela della qualitร  dellโ€™habitat e dellโ€™apparato vegetale a monte, per garantire qualitร  e depurazione dellโ€™acqua anche in futuro e con modalitร  sempre piรน efficienti di utilizzo della risorsa idrica a valle; sono inoltre convinto infatti che probabilmente la grande questione contestuale allโ€™approvvigionamento idrico futuro sarร  quella legata alla qualitร  dellโ€™acqua disponibileโ€ฆla qualitร  รจ infatti il fattore principale, per ogni utilizzo.
๐’๐ฎ๐ฅ ๐‹๐š๐ ๐จ ๐๐ข ๐†๐š๐ซ๐๐š ๐ฉ๐ž๐ซ ๐จ๐ซ๐š ๐ฌ๐ข๐š๐ฆ๐จ ๐š๐ง๐œ๐จ๐ซ๐š ๐ข๐ง ๐ฉ๐จ๐ฌ๐ฌ๐ž๐ฌ๐ฌ๐จ ๐๐ข ๐ž๐ง๐ญ๐ซ๐š๐ฆ๐›๐ž ๐ช๐ฎ๐ž๐ฌ๐ญ๐ž ๐œ๐จ๐ง๐๐ข๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ข, le azioni future della politica sia locale che sovracomunale saranno la chiave di volta, almeno per ciรฒ che ci รจ possibile controllare.
Forse ancora manca la piena consapevolezza scientifica di queste questioni che vanno tradotte sul territorio in modo coerente con il territorio stesso, che non รจ un lago e un contesto selvaggio ed incontaminato, bensรฌ antropizzato e dinamico, quindi con limiti e difficoltร  da superare.
Questa evoluzione climatica deve necessariamente accompagnarsi ad opere di ingegneria ambientale e rinaturalizzazione che sto cercando di far emergere in questi anniโ€ฆperchรฉ ๐ง๐จ๐ง ๐ž’ ๐ฌ๐จ๐ฅ๐จ ๐ฅ๐š ๐ฉ๐จ๐ฅ๐ข๐ญ๐ข๐œ๐š ๐œ๐ก๐ž ๐๐ž๐ฏ๐ž ๐ž๐ฌ๐ฌ๐ž๐ซ๐ž ๐ฅ๐ฎ๐ง๐ ๐ข๐ฆ๐ข๐ซ๐š๐ง๐ญ๐ž, deve esserlo anche lโ€™imprenditoria…se il Lago di Garda mostrerร  criticitร  in futuro, nessun capitale investito potrร  certo dirsi “al sicuro”.

La “Parte 2” sarร  pubblicata a metร  agosto, come valutazione dell’evoluzione della questione idrica ed in relazione all’evoluzione meteo.

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