Il Lago di Garda come un radiatore di calore

Il Lago di Garda come un radiatore di calore
Questa mattina, 11 dicembre 2023, il Lago fuma…ed è bellissimo.
E’ questo lo spettacolo che si genera quando la temperatura dell’acqua superficiale, che oggi si aggira intorno ai 10°, viene a contatto con l’aria, che invece risulta essere molto più fredda.
Il Lago di Garda in questa stagione infatti rilascia calore, avvicinandosi all’omeotermia delle sue acque (ovvero quando la temperatura costante che si trova sui massimi fondali del lago, viene a coincidere con quella superficiale, uniformandosi così dalla superfice al fondo).
Tutto questo è parte di un fenomeno naturale di cessione/accumulo di calore, responsabile della stratificazione e rimescolamento delle colonne d’acqua gardesane…che ho descritto in un articolo, presente in questo sito nella categoria “Lago di Garda” dal titolo: “Il lungo respiro del Lago di Garda” https://www.filippogavazzoni.it/…/il-lungo-respiro-del…/
Questo fenomeno spiega anche come il Lago di Garda riesca ad avere il suo caratteristico microclima così mite.
Incredibilmente più si sale a nord, in controtendenza, più la temperatura diventa mite appunto, rispetto la parte sud.
E’ questo clima che ha contribuito ad attrarre i primi turisti già nel periodo “mitteleuropeo”, ovvero nell’800.
Il Garda, oltre ad avere una grandezza che rassmoglia al mare come colpo d’occhio, ha in aggiunta temperature tipiche mediterranee.
Infatti, soprattutto nella parte nord, che come conformazione ricalca la forma di un fiordo, il Lago di Garda è in grado di “trattenere” il calore rilasciato dalle sue acque all’interno dei suoi rilievi montuosi che agiscono come un contenitore, mentre l’acqua come un radiatore, permettendo così la generazione di questo clima in grado di far crescere agrumi e ulivi, ad esempio, a latitudini normalmente più avanzate rispetto la media europea.
Questa è un’altra “magia” gardesana…