Ritorno al futuro…un salto di 158 anni

𝟭𝟱𝟴 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗰𝗼𝗿𝗿𝗼𝗻𝗼 𝘀𝗼𝘃𝗿𝗮𝗽𝗽𝗼𝗻𝗲𝗻𝗱𝗼𝘀𝗶 𝗶𝗻 𝗱𝘂𝗲 𝗳𝗼𝘁𝗼…
Lo scatto in B/N fu fatto appunto da Moritz Lotze nel 1866, probabilmente in estate, quindi pochi mesi prima del “Plebiscito del Veneto” 21-22 ottobre 1866, che annesse il Veneto al Regno d’Italia.
La sovrapposizione non è perfetta nelle proporzioni, ma ricalca bene, come esempio, l’evoluzione del Lago e delle sue sponde.
Infatti nella foto del Lotze, oltre al Forte N°1, ovvero Forte Cappuccini (1849-1851), costruito dopo la demolizione dell’omonimo convento, si vede quello che in futuro sarà il Lungolago Mazzini di Peschiera del Garda.
Le sponde hanno un andamento molto irregolare e degradano dolcemente.
Sono ricche di pietre e ciotoli, esattamente come dev’essere un terreno morenico, tipico della parte sud del Lago di Garda.
I terreni sulla sinistra, più o meno coltivati, hanno lasciato il posto alle abitazioni, a partire dagli anni ’50 del secolo scorso.
Il Forte Cappuccini, come fu per il convento prima di lui, fu quasi completamente smantellato; al suo posto abbiamo oggi un bel campeggio, un residence, un piccolo porticciolo, ecc…
Se si volesse avere un’idea di massima di come fosse questo litorale, possiamo ancora osservare qualcosa di simile a nord del porto delle Fornaci fino alla Maraschina, oltre che all’Oasi San Francesco a Rivoltella.
Il Canneto, che si vede a banchi, caratterizza poi il tipico paesaggio litorale gardesano, proprio come lo descriveva circa 60 anni dopo questa foto Floreste Malfer, che lo indicava come un sistema vegetale pressochè continuo, da Desenzano fino a Punta San Vigilio.