La Sanificazione Carene e Motori è ora legge interregionale per il Lago di Garda

La Sanificazione Carene e Motori è ora legge interregionale per il Lago di Garda
Ieri a Venezia 𝐬𝐢 𝐞’ 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐥𝐮𝐬𝐨 𝐮𝐧 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐢𝐧𝐜𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝟐𝟎𝟏𝟗 quando, strutturando il Contratto di Lago, ho inserito tra i punti dello stesso la possibilità di istituire una norma che prevedesse la pulizia delle carene e motori per evitare che ulteriori specie aliene con carattere di invasività potessero entrare nel lago di Garda, minando ulteriormente il fragile equilibrio del suo ecosistema.
Prima di presentare la proposta alla Regione Veneto, la prima a riceverla, studiai tutte le pubblicazioni scientifiche legate alle specie aliene con carattere di invasività nel Lago di Garda.
Dopo aver ricostruito l’evoluzione biologica legata a tale contaminazione, dopo aver parlato con molti degli stessi ricercatori e biologi firmatari delle pubblicazioni studiate ed aver letto le indicazioni della Consiglio Europeo in merito alla navigazione interna e specie aliene invasive, la situazione era ormai divenuta chiara e la soluzione una sola.
Poco dopo, era l’inizio del 2020 se non ricordo male, presentai una proposta di massima, seppur già strutturata anche nelle modalità di applicazione, all’allora assessore della Regione Veneto Elisa De Berti.
Attraverso il suo aiuto venne istruita la prima audizione in II° commissione in Regione che gettò le basi per costruire il percorso di legge terminato ieri, 6 anni dopo.
Sempre attraverso Lei riuscii ad avere le corrette interlocuzioni anche con la Provincia Autonoma di Trento, superando impasse precedenti attraverso il suo contributo con il presidente della provincia Fugatti.
In Regione Lombardia invece ho avuto la fortuna di incontrare e collaborare con Floriano Massardi, consigliere regionale e presidente della VIII commissione, persona preparatissima e determinata che si é caricato sulle spalle il provvedimento per la parte lombarda, portandolo fino in fondo.
Ecco che, con l’approvazione del PDL a fine dicembre 2025 della Provincia Autonoma di Trento, a cui é seguita l’approvazione del medesimo testo dalla Regione Lombardia il 23 febbraio scorso, ieri la Regione Veneto ha chiuso ciò che aveva cominciato, approvando la legge in Consiglio Regionale, all’unanimità, generando così questa legge di intesa a carattere Interregionale.
Visto che questa legge é anche la prima in Italia in tal senso, auspico che possa essere estesa al più presto in tutti i laghi italiani, per massimizzare la tutela della biodiversità autoctona, sempre più in crisi e minacciata.
𝐑𝐢𝐜𝐨𝐫𝐝𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐥 𝐬𝐞𝐧𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐞𝐬𝐚𝐮𝐫𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐚 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐚.
Deve essere necessariamente l’inizio di ulteriori azioni forti a ricostruzione degli habitat lacustri e fluviali per ripristinare condizioni ambientali che, una volta perse, non saranno più ripristinabili se non a costi economici enormi e con risultati limitati o nulli.
Invito tutti a sostenerla al di fuori di ogni logica che non sia quella legata alla tutela del territorio.
Anche in questo caso non scrivo a caso, sto infatti valutando in fase già avanzata la candidatura ad un bando europeo LIFE dedicato alla rinaturalizzazione e rigenerazione degli habitat gardesani.
𝐂𝐨𝐧𝐜𝐥𝐮𝐝𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐝𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞:
Io non ho tessere ne milito in alcun partito.
La mia esposizione mediatica non è legata certo all’apparire, ma al “far comprendere” che è ben diverso e proprio la comprensione è stata la chiave di volta in questo difficile e lungo percorso legislativo.
Il mio lavoro ed il mio essere amministratore appartiene al Lago di Garda e al mio paese, Peschiera del Garda; sono certo sia questo il motore che mi ha spinto sempre avanti in questi anni.
Senza quegli amministratori e Politici con la P maiuscola che ho citato sopra non sarei potuto però andare tanto lontano, loro hanno inteso e compreso le mie istanze perché hanno saputo ascoltare le esigenze del territorio e hanno dato seguito alle stesse attraverso le loro competenze e rispettivi ruoli.
𝐀𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐮𝐧 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞, 𝐨𝐠𝐧𝐮𝐧𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐨 𝐫𝐮𝐨𝐥𝐨 𝐞 𝐥𝐨 𝐚𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐥𝐮𝐬𝐨.
Ho visto politici che hanno cercato di “cavalcare” questa legge a fini propagandistici, addirittura c’è chi ha cercato di intestarsene, senza meriti, la paternità.
Questa legge è interregionale, non porta il nome di nessuno, l’ha chiesta il Lago di Garda ed è quindi del Lago di Garda e mi auguro in futuro di tutta Italia.
Quindi grazie Elisa De Berti per il sostegno sempre costante, un punto di riferimento per il territorio.
Per onestà intellettuale dico che se c’è una persona a cui va riconosciuto grande merito é proprio Lei e grazie Floriano Massardi, spero avremo ancora modo di lavorare insieme.
Grazie Enrico Corsi per il percorso fatto insieme e grazie all’ing. Mauro Groff.
𝐍.𝐁: La legge diventerà efficace a fine dicembre 2026, un tempo necessario per affinare la “logistica operativa”.
Ho già prodotto una cartellonistica informativa (prossimamente affissa in tutto il lago), che suggerirà a tutti, come buona prassi, di provvedere autonomamente intanto pur senza obbligo, alla pulizia degli scafi e motori, preparandosi e abituandosi così con un tempo più che sufficiente credo, al momento in cui tale disposizione diventerà obbligo di legge.
Questo per creare il minor disagio possibile, avviandola già verso l’efficacia.

Ci saranno probabilmente questioni da affinare e possibili correzioni magari in futuro, una legge nuova non credo possa nascere perfetta e perfettamente calzante ai tanti contesti presenti sul lago di Garda.
Vista la sua importanza però, auspico che questo sia compreso da tutti.