“Come un gatto in tangenziale”. Cit
Peschiera del Garda รจ sempre stata ricca di โ๐ฅ๐๐จ๐๐๐๐๐ง๐โ ovvero stazioni di pesca fisse che garantivano commercio ittico e sostentamento economico, che hanno contribuito, tra le altre cose, a darle il nome.
La cittร di Garda invece era il centro nevralgico dove aveva sede una comunitร di pescatori molto nutrita.
Altri paesi avevano, bene o male, la loro piccola flotta di pescatori, reti, eccโฆ
C’era la pesca di professione ed era “intensiva”…c’era perรฒ anche una certa attenzione per il territorio che manteneva caratteristiche d’equilibrio.
Al netto del tempo che passa e dei cambiamenti avvenuti, su cui non si puรฒ piรน intervenire, cโรจ appunto una riflessione che vi pongo: ma se queste โpeschiereโ fossero ancora in uso e il pesce di Lago avesse una commerciabilitร ancora rilevante, ci sarebbe, in questo caso, pesce a sufficienza?
O meglio, sarebbero disponibili varietร ittiche necessarie a soddisfare e stimolare il mercato?
La risposta ad oggi รจ, ahimรจ, ๐๐!
Rispetto i tempi passati non possiamo piรน consumare e commercializzare, per esempio, lโ๐จ๐๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐ ๐ฎ๐๐๐ ๐, che per motivi di contaminazione necessita di un divieto di pesca e consumo che va avanti da quasi 15 anni, senza una soluzione.
Anche lโ๐จ๐๐๐๐๐๐๐๐ (Aola, Agola) รจ un pesce estremamente rarefatto; dai primi anni 2000 la sua popolazione รจ improvvisamente crollata numericamente, rendendo necessario un โfermo pescaโ a salvaguardia, tuttโora vigente.
La ๐ป๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐ ๐ช๐๐๐๐๐๐๐, specie molto pregiate, sono talmente rare che non possono piรน rappresentare un perno economico rilevante su cui contare; inoltre il Carpione รจ una specie ad alto rischio estinzione ed essendo endemico del Lago di Garda, in caso sparisse, sarebbe per sempre.
Come e quanto รจ cambiato questo ๐ข๐ค๐ฃ๐๐ค ๐๐๐ง๐๐๐จ๐๐ฃ๐ค nellโarco di tre generazioni?
Interessante ed emblematico in questo senso รจ un ricordo di mio zio Brunoโฆda piccolo, primi decenni del ‘900, assisteva alla pesca delle Trote lacustri, con le reti, dal Ponte San Giovanni sul Canale di Mezzo a Peschiera del Garda.
Il ponte si colorava di rosa dalle tante uova che vi si riversavano una volta issate le trote e scaricate sul selciato in legno del ponte; oggi รจ fantascienza solo pensarlo.
Altre specie sono diventate poco ambite, anche perchรฉ non si รจ mai davvero promossa, con convinzione e sostegno delle istituzioni, una ristorazione tipica gardesana, nonostante sul Garda ci siano ottimi ristoratori e strutture che cercano di scrivere nuove pagine gastronomiche di tutto rispetto.
Grazie al Lugana DOC, al Bardolino, al ValtenesiโฆallโOlio del Garda DOP il territorio gardesano parla giร con voce autorevole ma dovrebbe farlo anche nella gastronomia, attraverso i prodotti ittici, a mio parere.
Fino a pochi anni fa il Lago sembrava destinato ad essere un allevamento, soprattutto di Coregone lavarello, ripopolato solo perchรฉ commercialmente valido.
Nel frattempo sono quasi sparite tantissime specie di pesci di piccola pezzatura es: lโAola, come detto sopra, il ๐๐๐๐ง๐ค๐ฃ๐(da non confondere con il ๐๐ง๐๐ค๐ฉ๐ฉ๐ค), la ๐๐๐ฃ๐๐ช๐๐ฃ๐๐ง๐ค๐ก๐, ๐๐ก ๐พ๐ค๐๐๐ฉ๐, ๐ก๐ค ๐๐ฅ๐๐ฃ๐๐ง๐๐ก๐ก๐ค ๐ ๐๐ก ๐จ๐๐ก๐ฉ๐๐ง๐๐ก๐ก๐ค/๐๐๐ข๐๐๐ง๐๐ฉ๐ฉ๐ค, che nei miei ricordi di ragazzino, catturavo abbondantemente con il retino tra le algheโฆinsomma tutta un’intera biodiversitร pian piano รจ andata in rarefazione.
Con le specie ittiche sono venute meno anche le zone di Canneto e di frega e/o viceversa.
๐๐ ๐จ๐๐ข๐๐ง๐ ๐๐ค๐ซ๐๐ง๐ค๐จ๐ค ๐ฅ๐ง๐๐ฃ๐๐๐ง๐ฃ๐ ๐๐ฉ๐ฉ๐ค ๐๐ฃ ๐ช๐ฃ๐ ๐ซ๐๐จ๐๐ค๐ฃ๐ ๐ฆ๐ช๐๐ฃ๐ฉ๐ค ๐ฅ๐๐ช’ ๐๐ก๐ค๐๐๐ก๐ ๐๐๐ก ๐๐๐ฃ๐ค๐ข๐๐ฃ๐ค, ๐จ๐๐ฃ๐ฏ๐ ๐๐ก๐๐ช๐ฃ๐ ๐ฅ๐ค๐ก๐๐ข๐๐๐.
Concludendo trovo che sia possibile invertire la โrottaโ che il Garda ha preso, anche perchรฉ รจ probabilmente ancora lโunico grande lago Italiano a poterlo fare, in virtรน della sua buona salute e resilienza alle avversitร climatiche, come ho giร scritto in altri approfondimenti.
I ripopolamenti possono anche essere visti come la soluzione al calo demografico, ma la vera chiave di volta รจ la rinaturazione degli habitat…se si vuole fare sul serio questa รจ la via, la sola progettualitร concreta a medio/lungo termine.
Si dovrebbe puntare, come dico sempre, sulla tutela โnaturaleโ di tutte le specie ittiche e del loro habitat, rigenerando le zone di frega e protezione, che potrebbero riconsegnare al Lago di Garda una ampia biodiversitร in grado di permettere ragionamenti lungimiranti a livello ambientale, turistico, commerciale e gastronomico, tra lโaltro ognuno strettamente interconnesso allโaltro.
Questo insieme ad una verifica generale dell’attuale “produttivitร ” del Garda in relazione alla pressione della pesca di professione e sportiva.
Ho la certezza o meglio la speranza, che il Lago di Garda possa trovare una sua dimensione ed equilibrio per diventare il miglior lago italiano ed europeo, per conservazione delle sue caratteristiche naturali, vuoi per qualitร delle sue acque (giร buona), che per la ricchezza di biodiversitร , offrendo cosรฌ anche una ampia gamma di prodotti ittici gastronomici, che, lavorati ad arte, insieme al miglioramento ambientale, genererebbero un ulteriore e virtuoso vettore economico e di promozione delle destinazione per il futuro.
La politica infine dovrebbe sostenere questo percorso evitando possibilmente di usare in modo estemporaneo queste questioni come bandiera personale nella propria campagna elettorale, lasciando a chi le ha ideate e portate avanti partendo da zero lโonere di poterle concluderle.
Solo chi crede e studia davvero puรฒ probabilmente riuscire a cambiare le cose, perchรจ se ne fa carico a prescindere dai colori politici o dalle “convenienze” ad esse legate che spesso durano, per citare il titolo di un film divertente, “๐๐ค๐ข๐ ๐ช๐ฃ ๐๐๐ฉ๐ฉ๐ค ๐๐ฃ ๐ฉ๐๐ฃ๐๐๐ฃ๐ฏ๐๐๐ก๐”.
La cittร di Garda invece era il centro nevralgico dove aveva sede una comunitร di pescatori molto nutrita.
Altri paesi avevano, bene o male, la loro piccola flotta di pescatori, reti, eccโฆ
C’era la pesca di professione ed era “intensiva”…c’era perรฒ anche una certa attenzione per il territorio che manteneva caratteristiche d’equilibrio.
Al netto del tempo che passa e dei cambiamenti avvenuti, su cui non si puรฒ piรน intervenire, cโรจ appunto una riflessione che vi pongo: ma se queste โpeschiereโ fossero ancora in uso e il pesce di Lago avesse una commerciabilitร ancora rilevante, ci sarebbe, in questo caso, pesce a sufficienza?
O meglio, sarebbero disponibili varietร ittiche necessarie a soddisfare e stimolare il mercato?
La risposta ad oggi รจ, ahimรจ, ๐๐!
Rispetto i tempi passati non possiamo piรน consumare e commercializzare, per esempio, lโ๐จ๐๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐ ๐ฎ๐๐๐ ๐, che per motivi di contaminazione necessita di un divieto di pesca e consumo che va avanti da quasi 15 anni, senza una soluzione.
Anche lโ๐จ๐๐๐๐๐๐๐๐ (Aola, Agola) รจ un pesce estremamente rarefatto; dai primi anni 2000 la sua popolazione รจ improvvisamente crollata numericamente, rendendo necessario un โfermo pescaโ a salvaguardia, tuttโora vigente.
La ๐ป๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐ ๐ช๐๐๐๐๐๐๐, specie molto pregiate, sono talmente rare che non possono piรน rappresentare un perno economico rilevante su cui contare; inoltre il Carpione รจ una specie ad alto rischio estinzione ed essendo endemico del Lago di Garda, in caso sparisse, sarebbe per sempre.
Come e quanto รจ cambiato questo ๐ข๐ค๐ฃ๐๐ค ๐๐๐ง๐๐๐จ๐๐ฃ๐ค nellโarco di tre generazioni?
Interessante ed emblematico in questo senso รจ un ricordo di mio zio Brunoโฆda piccolo, primi decenni del ‘900, assisteva alla pesca delle Trote lacustri, con le reti, dal Ponte San Giovanni sul Canale di Mezzo a Peschiera del Garda.
Il ponte si colorava di rosa dalle tante uova che vi si riversavano una volta issate le trote e scaricate sul selciato in legno del ponte; oggi รจ fantascienza solo pensarlo.
Altre specie sono diventate poco ambite, anche perchรฉ non si รจ mai davvero promossa, con convinzione e sostegno delle istituzioni, una ristorazione tipica gardesana, nonostante sul Garda ci siano ottimi ristoratori e strutture che cercano di scrivere nuove pagine gastronomiche di tutto rispetto.
Grazie al Lugana DOC, al Bardolino, al ValtenesiโฆallโOlio del Garda DOP il territorio gardesano parla giร con voce autorevole ma dovrebbe farlo anche nella gastronomia, attraverso i prodotti ittici, a mio parere.
Fino a pochi anni fa il Lago sembrava destinato ad essere un allevamento, soprattutto di Coregone lavarello, ripopolato solo perchรฉ commercialmente valido.
Nel frattempo sono quasi sparite tantissime specie di pesci di piccola pezzatura es: lโAola, come detto sopra, il ๐๐๐๐ง๐ค๐ฃ๐(da non confondere con il ๐๐ง๐๐ค๐ฉ๐ฉ๐ค), la ๐๐๐ฃ๐๐ช๐๐ฃ๐๐ง๐ค๐ก๐, ๐๐ก ๐พ๐ค๐๐๐ฉ๐, ๐ก๐ค ๐๐ฅ๐๐ฃ๐๐ง๐๐ก๐ก๐ค ๐ ๐๐ก ๐จ๐๐ก๐ฉ๐๐ง๐๐ก๐ก๐ค/๐๐๐ข๐๐๐ง๐๐ฉ๐ฉ๐ค, che nei miei ricordi di ragazzino, catturavo abbondantemente con il retino tra le algheโฆinsomma tutta un’intera biodiversitร pian piano รจ andata in rarefazione.
Con le specie ittiche sono venute meno anche le zone di Canneto e di frega e/o viceversa.
๐๐ ๐จ๐๐ข๐๐ง๐ ๐๐ค๐ซ๐๐ง๐ค๐จ๐ค ๐ฅ๐ง๐๐ฃ๐๐๐ง๐ฃ๐ ๐๐ฉ๐ฉ๐ค ๐๐ฃ ๐ช๐ฃ๐ ๐ซ๐๐จ๐๐ค๐ฃ๐ ๐ฆ๐ช๐๐ฃ๐ฉ๐ค ๐ฅ๐๐ช’ ๐๐ก๐ค๐๐๐ก๐ ๐๐๐ก ๐๐๐ฃ๐ค๐ข๐๐ฃ๐ค, ๐จ๐๐ฃ๐ฏ๐ ๐๐ก๐๐ช๐ฃ๐ ๐ฅ๐ค๐ก๐๐ข๐๐๐.
Concludendo trovo che sia possibile invertire la โrottaโ che il Garda ha preso, anche perchรฉ รจ probabilmente ancora lโunico grande lago Italiano a poterlo fare, in virtรน della sua buona salute e resilienza alle avversitร climatiche, come ho giร scritto in altri approfondimenti.
I ripopolamenti possono anche essere visti come la soluzione al calo demografico, ma la vera chiave di volta รจ la rinaturazione degli habitat…se si vuole fare sul serio questa รจ la via, la sola progettualitร concreta a medio/lungo termine.
Si dovrebbe puntare, come dico sempre, sulla tutela โnaturaleโ di tutte le specie ittiche e del loro habitat, rigenerando le zone di frega e protezione, che potrebbero riconsegnare al Lago di Garda una ampia biodiversitร in grado di permettere ragionamenti lungimiranti a livello ambientale, turistico, commerciale e gastronomico, tra lโaltro ognuno strettamente interconnesso allโaltro.
Questo insieme ad una verifica generale dell’attuale “produttivitร ” del Garda in relazione alla pressione della pesca di professione e sportiva.
Ho la certezza o meglio la speranza, che il Lago di Garda possa trovare una sua dimensione ed equilibrio per diventare il miglior lago italiano ed europeo, per conservazione delle sue caratteristiche naturali, vuoi per qualitร delle sue acque (giร buona), che per la ricchezza di biodiversitร , offrendo cosรฌ anche una ampia gamma di prodotti ittici gastronomici, che, lavorati ad arte, insieme al miglioramento ambientale, genererebbero un ulteriore e virtuoso vettore economico e di promozione delle destinazione per il futuro.
La politica infine dovrebbe sostenere questo percorso evitando possibilmente di usare in modo estemporaneo queste questioni come bandiera personale nella propria campagna elettorale, lasciando a chi le ha ideate e portate avanti partendo da zero lโonere di poterle concluderle.
Solo chi crede e studia davvero puรฒ probabilmente riuscire a cambiare le cose, perchรจ se ne fa carico a prescindere dai colori politici o dalle “convenienze” ad esse legate che spesso durano, per citare il titolo di un film divertente, “๐๐ค๐ข๐ ๐ช๐ฃ ๐๐๐ฉ๐ฉ๐ค ๐๐ฃ ๐ฉ๐๐ฃ๐๐๐ฃ๐ฏ๐๐๐ก๐”.